Comunicato stampa del 23/12/2008
“SERVIZIO CIVILE MESSO IN GINOCCHIO DAI TAGLI DEL GOVERNO”
Il Copresc denuncia il continuo calo di risorse per il Servizio civile volontario e chiede stanziamenti più strutturali
“Il taglio del 42% delle risorse economiche a disposizione per il Servizio civile nazionale è il peggiore della storia recente. Si passa dai 299 milioni stanziati per il 2008 dal precedente Governo ai 171 previsti nella finanziaria per il 2009. Cifre che mettono a rischio la possibilità per i giovani italiani di partecipare, il prossimo anno, a questa importante opportunità: già quest’anno il servizio civile ha avuto una battuta d’arresto rispetto al 2007, scendendo da 50.000 a 32.000 volontari”. E’ la denuncia del Copresc, Coordinamento enti servizio civile della provincia di Modena, sulla base delle posizioni prese dal Governo in merito al Servizio civile volontario. Nella provincia di Modena sono circa 200 ogni anno i ragazzi e le ragazze che scelgono di dedicare 12 mesi del loro tempo in progetti di carattere culturale, socio-assistenziale e ambientale e più del 90% di loro rifarebbe questa esperienza o la consiglierebbe.
“Accogliamo con sollievo le notizie che ci sono giunte in occasione della nostra partecipazione alla III conferenza regionale sul Servizio civile, tenutasi a Forlì il 5 dicembre scorso. Con l’eventuale ripristino di 40 milioni, che dovrebbe avvenire attraverso un emendamento alla Finanziaria, le risorse a favore del servizio potrebbero arrivare a 211 milioni, cifra ancora insufficiente per garantire i numeri dello scorso anno anche a livello locale, dove si ipotizzano un massimo di 130-140 posti. Si arriverà, infine, alla quota di 32 mila volontari attraverso il recupero di risorse dovuto al mancato pagamento dei contributi Inps ai volontari. Occorre un investimento più strutturale da parte delle istituzioni, negli anni, i Governi che si sono susseguiti hanno di volta in volta sempre ridotto le risorse destinate al Servizio civile volontario, quando le ricerche effettuate dimostrano la positiva efficacia di questo strumento, con risultati educativi, sociali ed economici.
Ci sono molti aspetti del Servizio civile nazionale che vanno riformati, e da tempo il Terzo settore ha avanzato proposte a riguardo, ma l’abbattimento delle risorse è un errore che ha come unico effetto l’aggravamento dei nodi esistenti e non la loro risoluzione. Siamo favorevoli all’apertura di un tavolo per la revisione delle regole, ma siamo contrari a che questo significhi ripensare il sistema in funzione di risorse così limitate, sancendo l’idea di un servizio civile di nicchia e sminuendo sul piano culturale alcune finalità e la sua storia (l’educazione dei giovani, la difesa della Patria e il legame con la nonviolenza). Criteri, questi, in antitesi con un servizio civile popolare e di reale impatto educativo e culturale sulla società civile.
Rilanciamo, per quanto ci riguarda, la volontà di continuare a investire sul Servizio civile nazionale nel territorio della provincia di Modena attraverso 4 direttrici principali: la sensibilizzazione e promozione a tutta la popolazione giovanile nelle scuole, nelle facoltà universitarie e nei luoghi di aggregazione giovanile; la formazione dei volontari e degli operatori degli Enti che devono sviluppare i progetti di Servizio civile, in modo che l'esperienza dei ragazzi sia significativa e formativa e vi siano ricadute positive nei territori dove i progetti si realizzano; il monitoraggio costante e la presentazione dei risultati dei progetti, per migliorare la progettazione degli Enti; e la rappresentanza nei tavoli istituzionali dedicati al Servizio civile Nazionale”.
