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LA SENATRICE MARIANGELA BASTICO RISPONDE ALLA LETTERA DEL COPRESC DI MODENA

in cui abbiamo chiesto ai parlamentari modenesi un intervento rispetto alle problematiche che sta attraversando il Servizio Civile Nazionale e i ragazzi e le ragazze che hanno scelto di fare questa esperienza.


Gentile Presidente,
condivido pienamente le tue valutazioni sull’importanza e la positività dell’esperienza del servizio civile nazionale, come momento di formazione culturale, sociale e professionale. 
Ho ritenuto molto negative le scelte del governo Berlusconi di ridurre in modo significativo le risorse del fondo nazionale, con la conseguente riduzione del numero dei giovani che possono accedere a questa esperienza. 
In questo contesto ritengo particolarmente grave la scelta dell’ufficio nazionale del servizio civile di dilazionare di quasi un anno l’inizio dell’esperienza per uno scaglione di giovani. È evidente che questa decisione, oltre ad incidere pesantemente sulle vite dei ragazzi, offre un’immagine di non credibilità dello Stato, estremamente diseducativa.
Come sai, nella manovra “salva-Italia” non è stato possibile incidere su specifici fondi del bilancio dello Stato, anche se alcune modifiche importanti sono state conseguite nell’iter alla Camera. 
Ora, al Senato, dopo il voto di fiducia alla Camera, la manovra non può essere modificata in alcun punto. Il gruppo PD della Commissione Affari Costituzionali (che è competente per la materia del servizio civile), di cui faccio parte, ha utilizzato l’unica possibilità di far emergere questo tema, presentando un ordine del giorno in cui si invita il governo a integrare le risorse e ad avviare una complessiva discussione per la riforma del servizio civile. 
Purtroppo, sulla base del regolamento del Senato, con la richiesta del voto di fiducia da parte del governo decadono non solo tutti gli emendamenti, ma anche gli ordini del giorno e le mozioni presentate. Il nostro ordine del giorno non potrà quindi essere discusso, né accolto, ma rimarrà un impegno che chiederemo al governo di ottemperare, a partire da una discussione in Commissione Affari Costituzionali.
Cordialmente

Sen. Mariangela Bastico

La risposta della Senatrice Mariangela Bastico (.pdf, 48 KB)