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Pubblichiamo di seguito la risposta con lettera aperta di Fabio Poggi Assessore alle politiche giovanili del Comune di Modena e Presidente del Copresc in merito all'intervento del Sig. Gianluca Muzzarelli (Ex militare dell'Areonautica) pubblicato dall'"INFORMAZIONE" il giorno 15/01/2012 sul tema delle auspicate riduzioni di alcune spese militari (131 cacciabombardieri F-35) a fronte di un maggiore investimento sul Servizio Civile

LETTERA APERTA AL SIG. GIAN LUCA MUZZARELLI
(EX MILITARE DELL'AREONAUTICA)

Egr. Sig. Muzzarelli,
non solo come "uomo delle istituzioni", ma anche come semplice cittadino ho il massimo rispetto di ogni istituzione nazionale e internazionale e di tutti gli accordi che queste ritengono opportuno mettere in essere per il bene dei cittadini.
Il tema che ho posto non deriva da "alcune vecchie storture ideologiche e demagogiche", come lei le definisce, di una cultura politica che, tra l'altro, non mi appartiene, ma dalla semplice analisi dei numeri e dell'attuale situazione dei nostri giovani.
Vede, potrei rispondere alle motivazioni delle sue critiche dicendo che mi basterebbe che il Ministero della Difesa rinunciasse anche a uno solo (!!!) di quei 131 cacciabombardieri (lo stesso Ministro Di Paola ha già parlato di una riduzione almeno a 100).
Il suo valore di 115 milioni garantirebbe la possibilità di svolgere il servizio civile a 23.000 giovani contro i soli 4.000 che quest'anno potranno usufruire in tutto il Paese di questa opportunità. A Modena le domande sono state 5 volte superiori ai posti disponibili.
In realtà 115 milioni corrispondono anche a oltre la metà dell'intero bilancio del nostro Comune e a oltre 10 volte i tagli dei trasferimenti che lo Stato ha fatto al solo Comune di Modena mettendo a rischio la sostenibilità di tanti servizi. Sono 5 volte l'ammontare delle risorse che sempre il Comune di Modena deve tenere accantonate per far fronte ai debiti dello Stato non potendo di fatto fare investimenti a servizio della città per tutto il 2012.
E questo facendo riferimento al valore di un solo cacciabombardiere, non ai 131.
Non è solo questione di numeri e nemmeno "della polverosa querelle pace e guerra" o di una diversa interpretazione che io e lei diamo dell'art. 11 della nostra Carta Costituzionale "L'Italia ripudia la guerra...".
Posso accettare (a fatica, lo ammetto) diverse interpretazioni di quell'articolo, ma credo che anche lei rimanga "spiazzato" (preoccupato? indignato?) guardando all'attuale condizione dei nostri giovani e leggendo l'art. 4 della nostra Carta (inutile citare l'art. 1): "La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale e spirituale della società".
Quale riforma e in quanto tempo potrà dare l'opportunità di un lavoro a quel 30% di giovani che non ce l'ha o risvegliare la forza di cercarlo a quei 2 milioni di giovani che vi hanno anche rinunciato?
E intanto come permettere ad ogni giovane di esercitare il proprio diritto-dovere di concorre "al progresso  materiale e spirituale della società" che poi non è altro che riconoscere ad ogni giovane il diritto alla cittadinanza?
Rinegoziando "con gli altri paesi interessati" quel numero di 131 F-35 si potrebbe fare molto. Credo che anche "gli altri paesi" capirebbero.
Per concludere, mi permetta una metafora.
È come se un coltivatore, preoccupato di una possibile invasione di cinghiali nei suoi campi (quando?), spendesse tutti i suoi averi per armare i guardiani del suo podere rinunciando agli investimenti e agli strumenti per irrigare il raccolto.
Il raccolto andrebbe distrutto ben prima dell'arrivo dei cinghiali (comunque sempre e solo ipotetico) e quel coltivatore non avrebbe un futuro.
E forse anche quelle piante lasciate seccare avevano il diritto di crescere e di contribuire al raccolto.
Con rispetto

Fabio Pogg

L'intervento del Sig. Gianluca Muzzarelli (Ex militare dell'Areonautica) pubblicato dall'"INFORMAZIONE" il giorno 15/01/2012 (.pdf, 158 KB)